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Tra le vette maggiori dell’ Appennino e le acque dell’ Adriatico si distende una terra ricchissima di attrattive. Si può scegliere tra le piste da sci e le spiagge, i parchi naturali e le città d’ arte, le chiese medievali e gli eremi,
i castelli e i musei. E’ una terra da scoprire. Facile da raggiungere da buona parte d’ Italia, l’ Abruzzo è rimasto a lungo protetto, discosto, appartato, ma ha finalmente iniziato ad essere riscoperto come merita. L’attrattiva più nota sono le spiagge e le scogliere che si susseguono sui 130 km del litorale adriatico. Tuttavia da queste spiagge, migliaia di visitatori provenienti dall’ Italia e dall’Europa hanno iniziato a spostarsi verso lo splendido entroterra, verso le città d’arte e i centri storici, verso i castelli, le chiese e le abbazie dell’interno.
E a spingersi sui sentieri dei tre Parchi Nazionali, del Parco Regionale, delle decine di Riserve Naturali e di oasi che garantiscono la sopravvivenza di un gran numero di specie animali e vegetali, e che fanno dell’ Abruzzo la “regione più verde d’Europa”.
Chi preferisce la cultura e la storia troverà altrettanta forza nei centri abitati e nelle necropoli disseminati nel paesaggio abruzzese dai Marsi, dai Sanniti e dai Piceni, e che hanno finalmente iniziato a essere scavati e valorizzati come meritano.I musei sono ricchi di vasi, sculture, eleganti letti decorati in osso.
Ma è la forza delle spade, dei dischi-corazza, degli scudi, a dare l’immagine più vera delle bellicose genti che abitavano l’ Abruzzo antico. Mitici i profili dei castelli e le loro torri Santo Stefano di Sessanio, Roccascalegna, Rocca Calascio, Pacentro, Celano che i secoli bui del Medioevo hanno lasciato in Abruzzo, a guardia dei confini o delle antichissime strade della transumanza e della lana.
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